Il sistema dello spettacolo dell’Emilia-Romagna, fondato su una
solida rete di teatri e di sale cinematografiche, diffuso in
tutto il territorio e radicato nella storia civile e culturale
della regione, è caratterizzato da un’offerta ricca e articolata
e da un’affluenza di pubblico tra le più alte in Italia.
La presenza di numerosi enti ed istituzioni e di esperienze di
grande rilievo nei campi della prosa, della musica, della danza,
della promozione cinematografica e l’attenzione verso
l’innovazione, hanno consentito al sistema di configurarsi quale
laboratorio delle principali trasformazioni che hanno
interessato il settore negli ultimi decenni e di essere
accreditato come punto di eccellenza, anche oltre i confini
nazionali.
Con l’obiettivo di poter disporre di dati e informazioni
sistematici, ai fini della propria azione programmatica,
garantendo nel contempo una maggiore trasparenza amministrativa,
ma soprattutto per sviluppare letture ed analisi condivise con i
soggetti interessati, la Regione Emilia-Romagna ha ritenuto
indispensabile dotarsi di strumenti specifici, finalizzati alla
conoscenza del settore. A partire dal 1996, ha così sviluppato
un’attività sperimentale di Osservatorio, intesa come
infrastruttura informativa, centro di raccolta, misurazione e
valutazione di dati complessi, luogo di interpretazione degli
aspetti produttivi e distributivi, sede di riflessione sulle
relazioni tra le politiche culturali, sociali ed economiche,
spazio ideale per svolgere comparazioni a livello nazionale e
internazionale.
Tale attività, a seguito della L.R. 13/99 “Norme in materia di
spettacolo”, è confluita nell’Osservatorio Regionale dello
Spettacolo: la legge regionale, infatti, prevede che questa
attività sia direttamente organizzata dalla Regione.
I Programmi regionali triennali in materia di spettacolo in
seguito predisposti, hanno sempre individuato tra le azioni
prioritarie il consolidamento e lo sviluppo dell'attività
dell'Osservatorio sulle realtà dello spettacolo, ed, in
particolare, il Programma regionale 2003-2005 ne ha previsto la
formale istituzione da parte dell'Assessore alla Cultura,
avvenuta con
delibera di Giunta n. 2017/2003
(.pdf - 16 kB)
Con questo atto sono configurate le azioni generali che l'Osservatorio deve svolgere:
La
gestione dell’attività di Osservatorio è svolta da ATER -
Associazione Teatrale Emilia Romagna.
L’Osservatorio si avvale di un Comitato tecnico-scientifico composto da
Roberto Calari, Lamberto Trezzini, Michele Trimarchi e Antonio Taormina.
L’Osservatorio produce annualmente un report sulle attività svolte e pubblica
(dal 2004, con dati relativi alla stagione 2002-2003) “Lo Spettacolo in Emilia-Romagna. La Regione
in cifre”, un compendio biennale dei dati più significativi presenti nel report.