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Al via il "Bologna Festival" - dal 14 marzo fino a novembre

Jordi Savall

E´ come da tradizione prestigioso l´elenco degli artisti e dei complessi programmati nell´ambito della 29ª edizione di Bologna Festival: l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Seoul Philharmonic Orchestra. Yuri Temirkanov, Antonio Pappano, Myung-Whun Chung e poi Marc Minkowski con Les Musiciens du Louvre, Philippe Herreweghe con l’Orchestre des Champs-Elysées. Martha Argerich suona con un qualificato quartetto d’archi, Gidon Kremer in duo con Krystian Zimerman. Tra i solisti, in recital o insieme all’orchestra, le violiniste Viviane Hagner e Isabelle Faust, i pianisti Grigory Sokolov, Alexander Lonquich, Paul Lewis, Roustem Saïtkoulov, Pietro De Maria. Jordi Savall è protagonista di un progetto di musica barocca dedicato alla viola da gamba.

 

Ed è corrispondente alla sua pluriennale tradizione anche la struttura in tre parti del Festival, che presenta le sezioni Grandi Interpreti (14 marzo – 23 novembre), Talenti (31 marzo – 26 maggio) e Il Nuovo l’Antico (27 settembre – 9 novembre), proponendo opere del grande repertorio sinfonico e cameristico classico-romantico, con un omaggio a Robert Schumann nella ricorrenza del secondo centenario della nascita. Nei programmi figurano anche compositori del Novecento e il contemporaneo György Ligeti che insieme a Béla Bartók fissa le coordinate del percorso nella musica d’oggi tracciato per questa edizione. La sezione di musica antica focalizza la produzione per uno strumento di tradizione virtuosistica come la viola da gamba. Sono occasioni per ascoltare le musiche di Sainte-Colombe, Marin Marais e Johann Sebastian Bach, nelle penetranti interpretazioni di Jordi Savall.

 

GRANDI INTERPRETI

Il concerto inaugurale della 29ª edizione del festival, 14 marzo ore 20.30 al Teatro Manzoni, vede impegnati Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in un programma che accosta Haydn a Bartók: il Concerto per tromba, solista Omar Tomasoni, la Sinfonia n.104 “London” e la suggestiva quanto innovativa Musica per archi, percussioni e celesta. Tra i capolavori della musica del Novecento, quest’ultimo brano è anche il punto di partenza del progetto Bartók-Ligeti che si sviluppa in autunno.

Il 17 marzo torna Yuri Temirkanov con la sua Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo. In programma musiche russe di grande popolarità: la Sinfonia n. 6 “Patetica” di Chajkovskij e il Concerto n.2 per pianoforte e orchestra di Rachmaninov, solista il giovane pianista russo Roustem Saïtkoulov, che alla facilità tecnica unisce una originale vena interpretativa. Il terzo appuntamento sinfonico è con l’Orchestre des Champs-Elysées, che insieme al suo direttore musicale Philippe Herreweghe e al pianista Alexander Lonquich impagina un programma dedicato a Schumann.
Di taglio monografico anche il programma diretto il 23 maggio da Marc Minkowski con Les Musiciens du Louvre, che propone l’integrale dei Concerti Brandeburghesi di Bach.
Quinto appuntamento sinfonico il 31 maggio con Myung-Whun Chung e la imponente Seoul Philharmonic Orchestra, di cui è direttore musicale da alcuni anni: un programma francese (Debussy, Ravel, Messiaen) che incastona quel Concerto per violino scritto nel 2002 dalla compositrice coreana Unsuk Chin per la violinista Viviane Hagner, che lo esegue in questa occasione.

Di rilievo, i due appuntamenti cameristici: il 20 maggio Martha Argerich con un quartetto d’archi eseguono musiche di Schumann; il 23 novembre Gidon Kremer e Krystian Zimerman propongono le ultime tre Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. I due recital solistici vedono al pianoforte Grigory Sokolov – che esegue Schumann, Bach e Brahms e il giovane Paul Lewis, «il più penetrante allievo di Alfred Brendel» spiega il direttore artistico Mario Messinis, che trascorre dai classici al virtuosismo romantico, affiancando Mozart e Beethoven a Schumann e Liszt.  

 

TALENTI

La rassegna  propone cinque concerti cameristici con interpreti dell’ultima generazione, per lo più mai ascoltati a Bologna. Il 31 marzo il pianista francese David Fray spazia da Bach a Boulez. Antonio Di Dedda, diciottenne vincitore del Premio Venezia 2009, suona L’isle joyeuse e alcuni Preludi di Debussy, la Fantasia cromatica e fuga di Bach e le impegnative venticinque Variazioni e fuga sopra un tema di Händel di Brahms. Giovanissimo anche il violinista Davide De Ascaniis che esegue brani di Ysaÿe, Beethoven e Brahms. Segue il concerto del trio francese Stéphanie-Marie Degand / Raphaël Chrétien / Olivier Peyrebrune che evoca l’intimismo lirico di Chausson e Lalo, mentre il giovane mezzosoprano Martina Belli costruisce un raffinato Liederabend con Schumann, Brahms e Mahler. Anche quest’anno Bologna Festival assegnerà il “Premio del Pubblico” al miglior interprete della rassegna.


IL NUOVO L’ANTICO

Tra il 27 settembre e il 9 novembre sono previsti otto concerti divisi tra musica antica e musica contemporanea. «La sezione contemporanea – spiega il direttore artistico Mario Messinis – è dedicata a Bartók e Ligeti. È un progetto tripartito: testi del compositore ungherese figurano accanto a Béla Bartók e ad un autore romantico, come rapporto con la storia». Così la violinista Isabelle Faust esegue la Sonata per violino solo di Bartók accanto a brani di Ligeti e di Brahms. Pietro De Maria approfondisce le correlazioni tra gli Studi di Ligeti e di Debussy, di Bartók e di Chopin. Il Quatuor Ardeo, “Premio del Pubblico” al Bologna Festival 2009, esegue Bartók, Ligeti e Beethoven, mentre il pianista polacco Jakub Tchorzewski oltre a Ligeti e a Bartók presenta alcune composizioni dell’ungherese Sándor Veress. Il Face Quartet, ensemble di percussioni e due pianoforte, esegue il capolavoro di Ligeti Monument, Selbstportrait, Bewegung, tre pezzi per due pianoforti accostati al Bartók della Sonata per due pianoforti e percussione e al Brahms delle Variazioni su un tema di Haydn op.56b nella versione per due pianoforti.

La sezione dell’Antico si caratterizza per la presenza di un rinomato gambista qual è Jordi Savall che si esibisce l’8 e il 9 novembre.

Info: 051 6493397-245



Audio e intervista a Mario Messinis, direttore artistico, e a Maddalena Da Lisca, direttore generale

 
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