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Venturiello e Tosca in "La strada" - in tournée fino al 28 marzo
(con intervista audio mp3)

Un momento dello spettacolo

Si può definire una sintesi di elementi di cinema, musica e teatro, quella di "La strada", lo spettacolo tratto dal celebre film di Federico Fellini che sta percorrendo la nostra regione visitando vari teatri.

I protagonisti sono Massimo Venturiello, che del lavoro è anche regista, e Tosca, cantante famosa e qui attrice di temperamento, già molto conosciuta soprattutto dal pubblico per la sua splendida partecipazione al musical “Sette spose per sette fratelli”.
Il film col quale i due artisti si confrontano, una delle pietre miliari del cinema italiano del dopoguerra, fu a suo tempo interpretato da Anthony Quinn e da Giulietta Masina, e si guadagnò nel 1956 l’Oscar come miglior film straniero, offrendo a Fellini una notorietà che travalicò i ristretti confini nazionali.

Tullio Pinelli (collaboratore alla sceneggiatura con Fellini e Flaiano) e Bernardino Zapponi ne hanno fatto un vero e proprio adattamento teatrale dalla commovente forza di coinvolgimento che, pur restituendo la trama e i dialoghi originali del film, crea qualcosa di nuovo e di squisitamente teatrale, trasferendo la vicenda in una dimensione poetica che va oltre la sfera realistica che, pur nella visionarietà felliniana, permeava l´opera originale.

Reduce dal successo di “Gastone” di Petrolini, il duo Venturiello/Tosca vive qui una sua perfetta complicità, riportando abilmente in vita il teatro canzone, un genere scenico-musicale che in questo contesto si arricchisce di atmosfere circensi.

Gelsomina, povera ragazza di paese affidata allo zingaro Zampanò, è una creatura di delicata sensibilità, tesa a scoprire i segreti più intimi della natura e delle cose. Lui, terrestre e animalesco, si accorge appena, al contrario, di ciò che vede e tocca. Fra i due, naturalmente, non è possibile alcuna comunicazione. ll silenzio fra loro è la metafora dell’incapacità dell’uomo moderno di ascoltare il suo prossimo, di confrontarsi con esso, e perfino di accettarlo.
Il collante fra loro, come nel film, rimane quello del Circo, anche se assume qui una valenza narrativa diversa, forse un po’ meno naif, a servizio di una messa in scena che si propone di “mostrare”, anche con una certa violenza, la tragedia quotidiana di un’umanità che probabilmente è molto meno lontana da noi di quanto pensiamo.

"La strada" di Fellini è una “favola dolorosa”, un viaggio, anzi un pellegrinaggio, in compagnia di anime condannate ad uno stato di pura sopravvivenza, schiacciate da un bisogno primitivo di cibo, per guadagnarsi un altro giorno di stenti, ma pur sempre di vita.

Nel cast anche Camillo Grassi, Franco Silvestri, Barbara Corradini, Daniela Cera, Alberta Izzo, Dario Ciotoli. La tessitura musicale e canora, costruita appositamente per questo allestimento, si avvale delle musiche originali di Germano Mazzocchetti su testi di Nicola Fano e Massimo Venturiello. Le scene sono di Alessandro Chiti, i costumi di Sabrina Chiocchio, le coreografie di Fabrizio Angelini e il disegno luci di Iuraj Saleri. Lo spettacolo ha vinto ben tre premi alla VII edizione del Premio Eti – Gli Olimpici del Teatro, rispettivamente per: miglior spettacolo musicale, miglior autore di musiche, miglior costumista.

In Emilia-Romagna le recite sono programmate al Teatro Asioli di Correggio (12 marzo), allo Storchi di Modena (13 e 14),  al Bonci di Cesena (22) e al Duse di Bologna, dove rimarrà dal 25 al 28 marzo.

Info (Correggio): 0522 637813



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