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Vito e Maria Pia Timo in "Se perdo te 2" - in tournée, fino al 16 marzo

Vito e Maria Pia Timo

Sta percorrendo i teatri dell´Emilia-Romagna la più recente produzione che vede impegnato in scena Stefano Bicocchi (il popolare Vito). Il titolo è "Se perdo te 2", col quale ci si ricollega ai temi e ai personaggi di un fortunatissimo spettacolo presentato ormai quasi vent´anni fa, che  rivelò pienamente il talento comico e istrionico dell´attore bolognese, oggi affiancato da Maria Pia Timo, già interprete insieme a lui di "Stella rossa" e "Vita e miracoli di un commesso viaggiatore".

La squadra è quella ormai proverbiale, che vede Francesco Freyrie come autore dei testi e Daniele Sala alla regia, per una produzione di Arena del Sole/Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna. 

In un´Emilia la cui morfologia è ormai radicalmente mutata, e i centri commerciali, gli outlet, i grandi saloni del mobile hanno frastagliato l’orizzonte piatto della pianura e i padelloni delle tv satellitari infestano come piccioni i tetti delle villette a schiera, costruite alle spalle degli argini, paesi e frazioni hanno chinato il capo al nuovo che avanza. Dove prima c’erano le drogherie ora ci sono i negozi dei telefonini, i video-nolo hanno sfrattato i cartolai e le insegne delle balere hanno ceduto il passo ai nomi esotici dei locali di lap-dance. C’è solo un posto che resiste agli attacchi del consumismo. Questa riserva indiana è Fossa Ranuzzi, il feudo di Don Guido. Nessuna parabola svetta sul tetto della sagrestia se non quelle di Gesù, gli sms qui si chiamano ancora “telegrammi” e quando l’anziana perpetua, la Marisa, si sveglia, nessuno può prevedere che piega prenderà la giornata, perché il destino a Fossa Ranuzzi gioca scherzi misteriosi. Tanto per cominciare un lutto inaspettato ha gettato lo sconforto su Don Guido, i fedeli dal canto loro la domenica alla messa preferiscono il bowling, non ci sono più offerte e la chiesa è sempre più malandata: nell’acquasantiera galleggiano le barchette di carta e qualche burlone ha dipinto sulla statua della Madonnina un paio di baffi. Così quando la pazienza di Don Guido sembra ormai grattare il fondo del barile, giunge la inspiegabile notizia che il Santo Padre farà un’ispezione alla parrocchia… Ma quella del Santo Padre non è l’unica visita capace di provocare clamore. Una mattina una Harley Davidson cromata e luccicante si schianta contro la fiancata della chiesa: il conducente perde i sensi e viene immediatamente soccorso dalla perpetua e chiuso a chiave in sagrestia. Ma le voci in paese corrono veloci e ben presto tutti raccontano che Don Guido ha rapito George Clooney… 

Una nuova irruzione sulla scena di Vito con tutto il bagaglio di umanità e simpatia che conosciamo. Quando racconta porta un mondo. Il mondo della sua infanzia, le radici della sua infanzia, le radici della sua maschera emiliana.

Le prossime recite sono programmate a Castelfranco Emilia (Teatro Dadà, 11 marzo), Faenza (Teatro Masini, 12 e 13), Bagnacavallo (Teatro Goldoni, 14) e al Teatro "Diego Fabbri" di Forlì il 16 marzo. 

Info (Castelfranco Emilia): 059 927138

 
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