
Si apre il sipario venerdì 27 gennaio sulla stagione lirica 2012 del Teatro Regio di Parma, che si inaugura con Aida, nel sontuoso spettacolo ideato da Alberto Fassini per il Festival Verdi e riproposto dal regista Joseph Franconi Lee. Con un cast vocale di assoluto prestigio e la giovane bacchetta di Antonino Fogliani sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio di Parma, debutta questa nuova produzione del capolavoro verdiano che, dopo le recite a Parma sarà a Reggio Emilia e a Modena.
Con le scene e i costumi creati da Mauro Carosi, le luci firmate da Guido Levi e le coreografie immaginate da Marta Ferri, a dar vita alla locandina del capolavoro verdiano saranno Carlo Malinverno (Il re d’Egitto), Mariana Pentcheva (Amneris), Susanna Branchini (Aida), Walter Fraccaro (Radamès), Giovanni Battista Parodi (Ramfis), Alberto Gazale (Amonasro), Yu Guanqun (Sacerdotessa) e Cosimo Vassallo (Messaggero). Maestro del Coro è Martino Faggiani.
“Ho letto il programma egiziano. È ben fatto; è splendido di mise en scène, e vi sono due o tre situazioni, se non nuovissime, certamente molto belle. Ma chi l’ha fatto? Vi è là dentro una mano molto esperta, abituata a fare, e che conosce molto bene il teatro”. Così scriveva Verdi in una delle lettere che avviano il progetto di comporre una nuova opera su invito del Viceré d’Egitto, progetto che si concretizzerà con il varo di Aida al Teatro del Cairo, il 24 dicembre 1871, coronato da un enorme successo, destinato a ripetersi nei teatri di tutto il mondo.
“Mostrare l’Egitto non è un compito facile perché le sole testimonianze che abbiamo di questa civiltà riguardano la cultura funeraria – dichiara il regista John Franconi Lee. Le piramidi erano tombe e a questo noi associamo la millenaria civiltà egiziana. Anche Verdi ha immaginato una tomba dove far concludere il dramma. Così questa Aida comincia e finisce in un clima tenebroso, sepolcrale. È un’opera tutta interni, un’opera notturna, dove in molti quadri prevale un blu profondo, cobalto. La scena disegnata da Carosi è divisa in due livelli a separare due mondi, quello dei forti e quello dei vinti. A questi due, già previsti da Verdi, ho aggiunto un terzo livello che si spinge sul proscenio, dove i personaggi svelano il loro lato più umano, più intimo”.
Dopo la prima del 27 gennaio, si alterneranno con gli interpreti del debutto, nelle recite del 29 gennaio, 1, 5, 8 e 11 febbraio sul palcoscenico del Teatro Regio di Parma, Junhua Hao (Amneris), Tiziana Caruso (Aida), Hector Sandoval / Ji Myung Hoon (Radamès), George Andguladze (Ramfis) e Vittorio Vitelli (Amonasro).
Il 24 e il 26 febbraio l’opera andrà in scena al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia e il 27 e 30 marzo e 1 aprile al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena.
Sono previste, come è consuetudine a Parma, alcune iniziative collaterali, come le prove aperte del Coro, col maestro Faggiani che ripercorrerà l’opera, svelandone gli aspetti salienti, e l´appuntamento con Prima che si alzi il sipario, il seguitissimo ciclo di incontri di presentazione delle opere in cartellone. Guidato da Alessandro Taverna, l’incontro vedrà la partecipazione di alcuni protagonisti dell’opera e l’esecuzione dal vivo di alcuni brani.
Con Aida continua, inoltre, il progetto di rappresentare e riprendere in alta definizione, a Parma e nelle terre di Verdi, tutte le opere del maestro di Busseto in prospettiva delle celebrazioni del 2013.
Info: 0521 039399