Un progetto come Operafutura forse poteva nascere solo in Emilia-Romagna. Per il semplice motivo che nessuna regione italiana ha una così alta concentrazione di Teatri d´opera e di Compagnie teatrali di innovazione, un ricco e vivace tessuto produttivo la cui attività artistica è ben nota in Italia e forse ancor più all´estero. Nonostante l´intraprendenza dei soggetti che vi operano nell´ambito del teatro musicale e di parola, l´Emilia-Romagna è tuttavia anch´essa pesantemente investita dalle enormi difficoltà che in questi anni attanagliano tutte le attività di spettacolo dal vivo. Sui tavoli di direttori artistici e sovrintendenti staziona la lunga lista dei problemi irrisolti: rinnovare una programmazione spesso troppo appiattita sulla tradizione; realizzare spettacoli nuovi, originali e stimolanti; contenere costi di produzione troppo elevati; dare maggiore spazio a giovani artisti; incrementare le coproduzioni e fare sistema; conquistare nuovo pubblico, in particolare i giovani. Si tratta di obiettivi meritori e larghissimamente condivisi da chi opera in questi settori, ma che tuttavia per una quantità innumerevole di ragioni sono estremamente difficili da concretizzare. Di fronte alla recente drammatica riduzione dei finanziamenti statali concessi alla musica e al teatro questi obiettivi, paradossalmente, mentre diventano imprescindibili, diventano in realtà ancora più ardue da perseguire.
Il progetto Operafutura – il cui sottotitolo "Laboratori per un nuovo teatro musicale" ha un evidente carattere programmatico – è nato da un confronto di idee e di esperienze di alcuni teatri dell´Emilia-Romagna che già da tempo hanno consolidato la prassi della coproduzione, e dalla loro volontà di sperimentare nuovi modi di fare teatro musicale. Tali sforzi si sono focalizzati sulla valorizzazione delle risorse territoriali e quindi sulla possibilità di attuare inedite forme di collaborazione fra teatri d´opera e compagnie teatrali di innovazione e ricerca: una prospettiva che è apparsa come la forma più immediata e naturale per rompere i confini tradizionali dei generi teatrali e musicali, facendo interagire fra loro esperienze, mentalità e pratiche produttive diverse.
Il varo del progetto è stato possibile grazie a un finanziamento appositamente concesso dalla Regione Emilia-Romagna nell´ambito di quel Piano Nazionale Giovani di cui, nella precedente legislatura, si era fatto promotore il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività sportive.
Quattro sono i teatri promotori del progetto Operafutura: tre teatri di tradizione – il Teatro Comunale di Ferrara ,